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| La storia
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Rivelazione di pietre antiche nel verde ordinato dei vigneti e degli olivi: Borgo
San Felice, vero cuore del Chianti su un colle a 350 metri sul mare, a soli 15
chilometri da Siena, 10 da Castelnuovo Berardenga, un'ora di auto da Firenze e
due e mezza dalla capitale Roma, è un quadro che cambia a seconda di dove giunge
il visitatore. Così ha per sfondo i boschi dei ripidi monti dell'Alto Chianti,
o le imponenti mura -- |

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dei vicini castelli, che si elevano dai filari, oppure ancora vigne e colline
che degradano verso le vicine Crete Senesi. Come sospeso in questo rincorrersi
di crinali e vallate sta questo borgo già citato in un documento del 714, proprio
l'anno che dà inizio alla controversia tra i vescovi di Arezzo e Siena per il
possesso della chiesa di San Felice in Avane, toponimo quest'ultimo che rivela
oltretutto remota origine etrusca. Dal 998 San Felice è chiamata Pieve. |
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Per tutto il medioevo il borgo si trova coinvolto nelle furiose guerre tra le
acerrime rivali, Siena e Firenze.
Da molti anni San Felice si è posta ai vertici fra le azienda produttrice di
Chianti Classico e di altri importanti vini proponendosi anche come paradiso di
turismo residenziale d'élite. In questo nuovo Chianti, di cui San Felice è tra
le espressioni più alte, l'Agricola produce vini di elevata qualità e l'Hotel
è l'unico prestigioso |

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albergo della catena Relais & Chateaux. Gli accurati restauri hanno esaltato
le caratteristiche architettoniche degli antichi palazzi, e il sapore antico delle
case che si trovano percorrendo le stradine pittoresche fra queste poche case
di pietra. Uno spot di perfetto medioevo, dove lo stesso tempo va "gustato". Uno
spot di inconfondibile Toscana. | |
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